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IL NOSTRO VINO

DOLCETTO DI DOGLIANI

Denominazione di Origine Controllata

 

 

La lavorazione è tradizionale, artigianale e curata.

 

Dopo la fermentazione e le varie fasi di lavorazione il Dolcetto di Dogliani viene posto in piccole botti e tenuto fino a 12 mesi prima di essere imbottigliato.

 

Il vino è pronto per essere gustato nella sua fase giovane.

Dopo un anno di bottiglia questo dolcetto acquista carattere e viene apprezzato per il suo calore.

La gradazione del ns. dolcetto varia, a seconda delle annate, dai 13° ai 14°, la corposità è caratterizzata da un elevato estratto secco , il colore è rosso rubino, molto intenso.

Il gusto è generoso, avvolgente, con profumo caratterizzato da sentori di ciliegia e frutti rossi e rende ideale questo dolcetto per accompagnare tutti i piatti della ns. tradizionale cucina dagli antipasti ai formaggi.

La produzione per ora è di circa 5.000 bottiglie, curiamo la qualità seguendo una tradizione nella produzione.

 

Disponibile in confezioni da 6 e da 12 bottiglie

 

CHARDONNAY

 

 

I nostri vigneti sono situati su colline marnacee di tipo bianco e grigio.

Sono colline vecchie la cui formazione risale al periodo “ tortoniano”. Si stima un periodo di circa 800.000/900.000 anni fa quando il mare si ritirò e la terra emerse.

Sono terreni dotati di buona salinità che danno buona struttura ai vini bianchi e rossi garantendo durata nel tempo.

La vendemmia è prevista per i primi di settembre, quando l’uva presenta un buon grado di acidità (7%) ed un giusto PH.

Per il disciplinare la resa è dell’80%, ma per ottenere ottimi vini con personalità la resa è inferiore (70%) e curata da diradamento.

Viene praticata cultura biologica con prodotti naturali quali il verde rame.

La vendemmia è preferibile al mattino per avere uva fredda e mosto freddo.

Dopo la diraspatura si passa ad una spremitura soffice che schiaccia gli acini dolcemente ed il mosto viene pompato in vasca senza bucce. Questo procedimento si usa per non dare troppo colore al vino che deve essere giallo paglierino.

Nelle prime 24 ore si fa un lavoro di precipitazione cioè si mantiene il mosto freddo (3-4 gradi) e si procede quindi al primo travaso. Parte così la fermentazione che dura circa 8/10 giorni. Quando l’uva supera i 20° di zuccherina i lieviti naturali presenti nelle bucce non hanno la forza di trasformare lo zucchero in alcool e quindi in quel caso si aggiungono lieviti naturali. Durante la fermentazione si rivitalizzano i lieviti con il riciclo del mosto. Dopo 8/10 giorni si procede al travaso per la pulitura.In inverno si fa un travaso all’esterno per stabilizzare il vino aiutando la precipitazione dei tartrati. I tartrati sono sali minerali presenti nei vini. Al vino rosso conferiscono più gusto e profumo. Nel vino bianco non devono esserci , deve essere limpido. In inverno iI vino viene tenuto all’esterno per 15 giorni. Si usa il freddo naturale per risparmio e per usare procedimenti naturali.

Portato il vino all’interno, si passa ad un altro travaso (vengono eliminati i tartrati) quindi si filtra e si imbottiglia. L’imbottigliamento è sterile, cioè non ci sono più lieviti e quindi il vino è fermo (ancora vivo).

Tutta la lavorazione viene fatta in botti di acciaio.

Il chardonnay va servito fresco (15/16°) ma non freddo per non perdere i profumi (floreali e mela verde).

 

ARNEIS

 

FAVORITA

 

BARBERA

 

NEBBIOLO

 

Su richiesta, si realizzano confezioni regalo.